La Milano che sarà

Conversazioni sulla città che vogliamo costruire e abitare nel nostro mondo nuovo

Prossimi appuntamenti

24 aprile 2020 – ore 21:00 – Luca Peluzzi, Alessandro Galli: come, dove, quando ci informeremo nella Milano che sarà – e qualche considerazione sullo stato dell’informazione locale.
Alessandro e Luca sono gli autori di una fantastica newsletter su Milano. Si chiama 2000 Parole e ogni domenica mattina ci consegna una storia, un punto di vista, un angolo di osservazione della nostra città pieno di stimoli e di buone sensazioni. 
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Persone incontrate, appunti per la Milano che sarà, tutti i video

Pane, Chiaravalle e parole

9 aprile 2020 – ore 13:00 – Isabella Bordoni [artista e curatrice attiva su Milano con progetti artistici che coinvolgono le comunità, dal Giambellino a Chiaravalle], Davide Longoni [Panificio Longoni – maestro panificatore con 2 negozi, 2 mercati (uno agricolo, uno comunale) a sud Milano; promotore della rete PAU panificatori agricoli urbani], Andrea Perini [progettista culturale, cofondatore di Terzo Paesaggio; gestore di spazi ibridi a vocazione culturale (Anguriera di Chiaravalle, Made in Corvetto)]: guardando verso sud. Temi: spazio pubblico, mobilità/delivery, ibridazione (arti, cultura, negozi: come cambia la socialità all’epoca del distanziamento sociale?); cooperazione: reti di imprese culturali, reti di panificatori. Ruolo di Chiaravalle, turismo domestico, spazi ibridi a vocazione culturale.
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La Milano che sarà (appunti): c’è un prima che vorrei mettere in salvo; Chiaravalle è un luogo protetto e che protegge; una grande voglia di progetto; tempo per il pensiero e la riflessione (insieme alla rete dei panificatori); maggiore ibridazione in tutti i settori e i mondi; visto che avremo sempre un tema di spazi, lavorare per portare la città in campagna; e a Milano abbiamo la fortuna di avere tutta la zona sud che è già campagna; non avremo più paura della pioggia; il valore dei luoghi di prossimità; Chiaravalle come modello di città del futuro; come cambiamo le parole tra il prima e il dopo; fare il pane e cucinare: adesso abbiamo tempo, c’è un fattore tempo; fare il pane è un esercizio di cura; stiamo recuperando il senso della cura e della misura; cura delle diversità; dalla rigenerazione urbana alla rigenerazione umana; un certo tipo di linguaggio molto legato al mondo della finanza aveva invaso tutti gli spazi negli anni scorsi, ora è giunto il momento di recuperare altri linguaggi; gli imprenditori devono creare valore; il mondo delle società benefit ha una grande responsabilità e può avere un ruolo cruciale.

Imparare a smettere di guidare, nuova idea di co-working

14 aprile 2020 – ore 17:30 – Andrea Coccia: Contro l’automobile è un libro, ma può essere anche il progetto per una Milano più radicale? Lo chiediamo direttamente all’autore.
Andrea Coccia: Giornalista pubblicista, nato nel 1982 a Milano. Co-fondatore nel 2015 del progetto Slow News. Ha fondato la rivista letteraria El Aleph, ha collaborato con ilPost.it, Linkiesta, Booksblog, Grazia e Saturno (Il Fatto Quotidiano)
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La Milano che sarà (appunti): si parte da un libro che si intitola Contro l’automobile; l’autore ci confessa che suo papà aveva una Duna, e che lui non ha mai preso la patente e quindi non ha mai guidato in vita sua; è un manuale per smettere di guidare, non polemico ma radicale; a differenza di quello che si pensa bisogna iniziare a smettere di guidare dalle campagne, dai luoghi lontani dalle città altrimenti si creano barriere e tra mondi nuovi e mondi vecchi; chi ha smesso di guidare ha più tempo perché può lavorare di meno in quanto spende di meno; nella Milano che sarà c’è un fattore smart working che cambierà le carte in tavola, anche i dipendenti delle aziende lavoreranno in spazi di co-working dove non si sta insieme per appartenenza a un brand ma perché si fa lo stesso lavoro; le città sono state pensate e costruite senza le auto, da qui è più facile toglierle, bisogna invece partire dai luoghi che sono stati costruiti a misura d’automobile; i pendolari devono avere servizi migliori, più qualità, il massimo della qualità; ridurre i parcheggi è la prima cosa da fare; con le industrie automobilistiche va applicato un metodo stile triage, quelle che non possono essere salvate non devono essere curate; impareremo a viaggiare più lentamente.

Milano dall’alto e le panchine

15 aprile 2020 – ore 13:00 – Elena Galimberti: fotografie dal futuro. Una fotografa (che ci ha regalato i suoi scatti per illustrare LMCS) ci racconta il suo punto di vista sulla Milano che sarà.
Elena Galimberti: dopo aver lavorato come architetto paesaggista per diversi anni in Portogallo, ha trasformato la sua passione in lavoro e, ora, è una fotografa.  Ha vissuto tra Lisbona e Milano “mappando” le città con il suo sguardo. Una visione d’impronta architettonica, ma attenta all’evoluzione sociale e alla vitalità degli spazi urbani. Alle luci e alle ombre che rendono concreta la materia, allo stesso tempo aprendo la porta della dimensione “interiore”. Fatta di particolari, di attenzione, di pazienza e di curiosità alla ricerca della vita quotidiana della città.
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La Milano che sarà (appunti): viviamo una bellezza sospesa, nel futuro ci vogliono più spazi per guardare la città dall’alto, bisogna andare in alto; ci vuole cura, cura dello spazio pubblico, ci vogliono panchine per sedersi, per parlare; ci vuole più street art, le facciate cieche devono diventare grandi opere d’arte; amare la Milano d’agosto, che è un bel viaggiare quando non si può andare da altre parti. Idee per Milano dall’alto:

  • Terrazza Martini
  • Torre Velasca
  • Torre Branca
  • Parco del Portello
  • Montestella
  • Collina dei ciliegi
  • Palazzo Lombardia
  • Grattacielo Pirelli
  • i grattacieli di Porta Nuova
  • i grattacieli di City Life

Foto di Elena Galimberti:

I locali del cuore e Porta Venezia

15 aprile 2020 – ore 18:00 – Paolo Sassi (Leccomilano), Luca Scanni (Pavé): i locali del cuore. Chi sono, che cosa fanno e che Milano stanno preparando gli animatori di locali di ultima generazione, quelli che hanno puntato tutto sulla qualità e sulle comunità.
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A Nolo non è tutto noloso

17 aprile 2020 – ore 19:00 – Daniele Dodaro, Davide Fassi: partiamo da Nolo e facciamo un giro attorno al mondo.
[Daniele Dodaro: Semiotico e ricercatore di mercato, ha fondato Squadrati e NoLo Social District – Davide Fassi: Professore al Politecnico di Milano si occupa di design per l’innovazione sociale.]
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Idee, proposte, progetti

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